Hackers avvertono: “Quel film nelle sale porterà ad attacchi terroristici”

The InterviewImprovvisamente una mattina di dicembre accendendo il televisore mi accorgo che la BBC, non il primo canale che capita, apre il proprio telegiornale parlando per 10 minuti di una commedia americana in procinto di uscire nelle sale statunitensi il giorno di Natale (in Europa a febbraio) dal titolo, innocuo, “The Interview”.
Dov’è la notizia? Il film è stato cancellato per motivi precauzionali e per paura di risvolti terroristici.

Sto sognando? È tutto vero? Una film con due attori (James Franco e Seth Rogen) famosi più per commedie che per altro viene improvvisamente cancellato per paura di eventuali ritorsioni?

La trama di “The Interview” è infatti concentrata su due giornalisti americani che riescono ad infiltrarsi in Corea del Nord dove provano ad uccidere il leader Kim Jong-un. A dirla così non sembra esserci nulla di clamoroso, ce ne sono fin troppe di pellicole con trame più o meno simili, se non per il fatto che stiamo parlando della Corea del Nord, ovvero della nazione più isolata al mondo, da cui raramente vengono fuori notizie e che viene governata da un dittatore che ogni tanto se ne esce fuori dichiarando di voler lanciare attacchi nucleari agli Stati Uniti e al mondo intero.
Insomma l’uscita nelle sale di una commedia del genere è stata vista come una provocazione o, anche, un atto di guerra, verso il dittatore.

Alcuni hackers hanno mandato messaggi alla Sony avvertendoli che qualora il film fosse apparso nelle sale ci sarebbero stati attacchi terroristici. Le più grosse sale cinematografiche di fronte a questa eventualità non se la sono sentita, per il momento, di proiettare il film che quindi è stato cancellato.

Intanto anche la premiere, che doveva essere a New York, è stata cancellata. La Sony da parte sua ha dichiarato di capire i motivi che hanno portato le case cinematografiche a non mostrare il film e hanno inoltre aggiunto “di essere dalla parte dei produttori cinematografici che hanno tutti i diritti di esprimere le loro idee”.

Gli hackers invece, chiamati “Guardians of Peace”, nelle loro email hanno ricordato gli attacchi dell’11 settembre, sottolineando come il mondo avrebbe cominciato a tremare di paura.
Regal Cinemas, AMC Entertainment e Cinemark Theatres, le tre catene più importanti di cinema americani, hanno quindi fatto un passo indietro annunciando che il film sarebbe stato posticipato a data da destinarsi.

Hollywood quindi messa in ginocchio da un gruppo di hacker? Sembrerebbe di si. Molti attori si sono ribellati dichiarando questa scelta un atto di codardia, anti americano e che valida le tesi di questi terroristi.
Vedremo quindi cosa accadrà e se il film andrà mai nelle sale. Costato 43 milioni di dollari si tratta di una cifra non di basso rilievo per una commedia.

Ma una soluzione si è già, in parte, pensata e che potrebbe, forse, mettere tutti d’accordo, ovvero modificare parzialmente la trama per rendere tutti, o quasi, felici e contenti.

Per il momento potete accontentarvi del trailer.

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