New study reveales that bananas may extinct

BananasIn just over half a century the Tropical Race 4 (TR4), the strain of a parasitic fungus that can is exterminating bananas, invaded and conquered three continents and the advance has not yet been arrested. Worryingly, according to a new study, would not give a chance to them.
Banana plantations are in fact destined for a slow but certain extinction, threatened by a plague called “Panama disease”, which is likely to bring down the production of the fruit world’s best selling.

A solution has still not be found, because the fungus is resistant and impossible to eradicate from bananas and so far no one have identified a pesticides able to counter it.

The bananas hit the most by the epidemic are the Cavendish, equal to 95% of the total market. It is a monoculture and lack of biodiversity that makes it an easy prey for parasites, that can spread unhindered through the trees without encountering resistance.
The numbers collected by FAO show also that world production has increased fivefold compared to 1960, almost reaching the 110 tonnes of bananas a year for a turnover of 11 billion dollars.

The only hope is that will soon appear a more resistant type of banana, like it as happened half a century ago.


 

 

In poco più di mezzo secolo il Tropical Race 4 (TR4), il ceppo di un fungo parassita capace di sterminare le banane, ha invaso ed espugnato tre continenti e l’avanzata non si è ancora arrestata.
Il dato preoccupante, secondo un nuovo studio, è che non ci sarebbe scampo per il frutto. Le piantagioni di banane infatti sono destinate ad una lenta ma certa estinzione, minacciate da una peste chiamata “malattia di Panama”, che rischia di mettere in ginocchio la produzione del frutto più venduto al mondo.

Una soluzione ancora non si sarebbe trovata, in quanto il fungo delle banane è resistente e impossibile da sradicare e finora non sono stati individuati pesticidi in grado di contrastarlo. Dopo i primi sintomi il destino della pianta sarebbe già segnato. Il flusso dell’acqua e degli elementi che la nutrono si arresterebbe e l’agente patogeno la conduce gradualmente e inesorabilmente alla morte.

La banana più colpita dall’epidemia è la Cavendish, pari al 95% del mercato totale. Si tratta di una monocoltura e l’assenza di biodiversità la rende facile preda dei parassiti che possono diffondersi indisturbati tra gli alberi senza incontrare resistenze.
I numeri della FAO inoltre dicono che la produzione mondiale è quintuplicata rispetto al 1960, arrivando a sfiorare le 110 tonnellate di banane l’anno per un giro d’affari da 11 miliardi di dollari.

L’unica speranza è che arrivi presto una varietà di banane più resistente, come accadde mezzo secolo fa.

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